Studi & Ricerche



SAGGI

I viaggi di formazione

di Massimiliano Santoro (Persone & Conoscenze - 2020)

Partire per lavoro è un’occasione per scoprire se stessi, per imparare dagli altri e trarre giovamento dall’esperienza. Visitare un’altra parte di mondo diventa un momento privilegiato di formazione, crescita, e allo stesso tempo una possibilità per guardare con occhi nuovi alla propria organizzazione. Simbolo di questo percorso sono le città: luoghi in cui realtà e aspetti diversi ai quali si è abituati possono stimolare la voglia di cambiamento nell’individuo. Perché ciò si realizzi bisogna proporre itinerari nuovi che sappiano lanciare delle sfide.

la città come luogo di formazione.pdf

Didattica e formazione a distanza funzionano?  

di Massimiliano Santoro (Affari Italiani - 2020)

Le future parole d’ordine diventeranno: fiducia, feedback, visibilità, onestà intellettuale, coinvolgimento, partecipazione, relazione. La strada da percorrere è semplice, ma occorre la volontà politica e occorrono investimenti adeguati. La posta in gioco è il futuro delle nostre imprese e, ancora più importante, quello dei nostri ragazzi.


Didattica e formazione a distanza funzionano? Sembra di no: ecco i motivi - Affaritaliani.pdf

Neurochange

di Massimiliano Santoro (Ricerche di psicologia - III tr. 2017, pp. 313-324)

Il processo di gestione del cambiamento è fondamentale per qualsiasi organizzazione. In realtà le persone e le organizzazioni si oppongono spontaneamente al cambiamento. Questo è necessario per proteggere le nostre condizioni e le nostre tradizioni, perché gli individui hanno paura di perdere la propria identità. In questo campo gli studi antropologici sulla cultura organizzativa appaiono efficaci per comprendere il processo di cambiamento nelle culture. Recentemente, gli studi di neuroscienze sul comportamento hanno aggiunto nuovi risultati al fine di consentire ai ricercatori di misurare le attitudini degli individui verso il cambiamento.

10. NEUROCHANGE.pdf

Neuroscienze e management  

di Davide Garofalo e Massimiliano Santoro (articolo su Direzione del personale - 2016)

La sperimentazione neurometrica applicata alla gestione del personale di vendita si rivela una valida alleata nei lavori di change management organizzativo. Riuscire a determinare le associazioni implicite e le resistenze interne, spesso inconsapevoli, all’interno dei gruppi di lavoro e nelle organizzazioni, è il primo passo per la loro rimozione e per realizzare un miglioramento tramite la formazione e la condivisione. Ecco un esempio.

Articolo DIREZIONE DEL PERSONALE - Neuroscienze e management - 11.2016 n179.pdf

Le dinamiche del potere

di Massimiliano Santoro (articolo su Direzione del personale - 2016)

Uno spunto narrativo e metodologico su come si sviluppano le dinamiche del potere in contesti organizzativi strutturati e su come si è evoluto il potere in azienda, in particolar modo nel contesto degli anni '80.

Articolo DIREZIONE DEL PERSONALE - Le dinamiche del potere - 05.2016 n177.pdf

Il potere assoluto

di Massimiliano Santoro (articolo su Direzione del personale - 2008)

L'origine del termine "potere" e la genesi e l'evoluzione di esso all'interno dell'azienda, ponendo degli interrogativi su cos'è intrinsecamente il potere e come esso si manifesta all'interno dell'azienda.

Articolo PERSONE&CONOSCENZE - Il potere Assoluto n3 09.2008.pdf



LETTURE

I manager viaggiatori. Nuovi nomadi della globalizzazione

di Julio Gonzales e Massimiliano Santoro (Guerini e Associati - 2005)

Questo libro si propone come un risposta originale alle nuove istanze economiche e sociali delle organizzazioni. Un libro di storie, di incontri, ma anche un manuale pratico per la vita quotidiana dei nuovi protagonisti dello sviluppo economico.

Nuovi schermi di formazione

di Massimiliano Santoro ( Edizioni Guerini Next - 2007)

Cinema e apprendimento costituiscono un connubio insolito e stimolante, che ha dato vita a un manuale pratico per il formatore, un punto di riferimento per chiunque si occupi di risorse umane e voglia ritrovare i concetti chiave del proprio lavoro nei grandi film. Apparati bibliografici e filmografici, note etimologiche e mappe di riferimento permettono di orientarsi velocemente tra le voci trattate e le opere cinematografiche proposte.

Aristocrazia 2.0. Una nuova élite per salvare l’Italia

di Roger Abravanel  (edizione Solferino - 2021)
Basta con una classe dirigente, sia politica che imprenditoriale, che nasce dal familismo e dai privilegi che il nepotismo riserva ai soliti fortunati. Per uscire dalla palude della decadenza, l’Italia ha bisogno di una nuova élite basata sulla meritocrazia per spazzare via i privilegi e valorizzare finalmente la competenza e il talento. Nel saggio, la ricerca di una nuova classe dirigente diviene un progetto sistemico e parte integrante della battaglia per un nuovo e più moderno capitalismo. La meritocrazia, anche quando è pensata insieme alla ricerca di pari opportunità di partenza, non è un valore diffuso nel nostro Paese. “La nostra economia è ferma da 40 anni perché non si è adeguata alle trasformazioni dell’economia dall’era industriale (i “distretti”) a quella post-industriale dei servizi globali (commercio organizzato, telecomunicazioni, turismo) e adesso all'”economia della conoscenza” (innovazione, digitale, scienze della vita, ecc.).
Nell’era post-industriale e soprattutto nell’economia della conoscenza il capitale umano, il talento e il sapere diventano fattori chiave e così la meritocrazia è essenziale”.  
Qui il video di presentazione del libro.

La nuova civiltà digitale. L’anima doppia della tecnologia.

di G. Ghedini, D. Manca, A. Massolo (edizione Solferino - 2021)

Una vastissima letteratura si è ormai cumulata sull’ “evento” della “rivoluzione digitale”. Il testo, agile e divulgativo, compie un passo più in là: “Siamo entrati nella nuova era della civilta digitale e stiamo imparando, anche in modo drammatico, come «usarla». La rivoluzione della data economy investe e investirà profondamente la nostra stessa cultura e cambierà - non sempre in meglio - i nostri modi di lavorare, informarci, studiare, muoverci, produrre beni e servizi, creare nuove opere, vendere, comprare, coltivare relazioni personali. Ma non possiamo arrenderci di fronte allo straniamento che si prova tra boom del commercio online e chiusura dei negozi, robotizzazione e caduta dei posti di lavoro, trionfo dei social network e «fine della privacy». La sfida è reagire e «vivere» il cambio dei modelli di vita, di lavoro, di socialità. “Chiamiamo «civiltà digitale» l’insieme degli strumenti tecnologici e degli effetti economici, sociali e culturali che caratterizzano un nuovo stadio dell’economia, fondato sulla raccolta, l’organizzazione, lo sfruttamento (in ogni modalità) di informazioni, espresse in formato digitale e diffuse per via telematica (data economy)”.

Qui il video di presentazione dell'opera.



RICERCHE

CENSIS 2020 - 54° RAPPORTO SULLA SITUAZIONE SOCIALE  

Il sistema Italia è una ruota quadrata che non gira: avanza a fatica, suddividendo ogni rotazione in quattro unità, con un disumano sforzo per ogni quarto di giro compiuto, tra pesanti tonfi e tentennamenti. Mai lo si era visto così bene come durante l'ultimo anno eccezionale, sotto i colpi sferzanti dell’epidemia. Spaventata, dolente, indecisa tra risentimento e speranza: ecco l’Italia nell’anno della paura nera, l’anno del Covid-19. Il 73,4% degli italiani indica nella paura dell’ignoto e nell’ansia conseguente il sentimento prevalente in famiglia.

In questi mesi, il 77% ha visto modificarsi in modo permanente almeno una dimensione fondamentale della propria vita: lo stato di salute o il lavoro, le relazioni o il tempo libero.

Qui per un video di presentazione del rapporto.

PNRR - PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA - “Next Generation Italia”

Presentato al Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2021

Costruire un’Unione Europea per le prossime generazioni. È questo il compito storico a cui siamo chiamati. Per essere protagonisti, e non comprimari, della storia di questo secolo. L’Italia si è fortemente impegnata per la svolta europea. Il nostro Paese si riconosce pienamente in un cammino di progressiva condivisione dei rischi per investimenti volti ad affrontare priorità comuni, a recuperare capacità produttiva, a migliorare le infrastrutture materiali e immateriali, ad affrontare la transizione energetica e digitale. La sfida della crescita inclusiva riguarda tutta l’Europa, che deve trovare un nuovo ruolo nella competizione tecnologica e nella riorganizzazione delle catene del valore. Ma riguarda soprattutto l’Italia, dove le crisi precedenti hanno acuito le già significative disuguaglianze di genere, generazionali e territoriali, minando nel profondo le capacità di ripresa.

Qui per il testo integrale.

OXFAM - RAPPORTO DISUGUITALIA - 2021

Anche prima dell’abbattersi della pandemia sul nostro paese, le disuguaglianze in Italia erano particolarmente radicate, contrassegnate da ampi squilibri nella distribuzione della ricchezza nazionale aumentati negli ultimi vent’anni. A metà 2019, secondo gli ultimi dati disponibili, la top 10% (in termini patrimoniali) della popolazione italiana possedeva oltre 6 volte la ricchezza della metà più povera della popolazione. Allo scoppio dell’emergenza sanitaria il grado di resilienza economica delle famiglie italiane era estremamente diversificato, con poco più del 40% degli italiani in condizioni di povertà finanziaria, ovvero senza risparmi accumulati sufficienti per vivere, in assenza di reddito o altre entrate, sopra la soglia di povertà relativa per oltre tre mesi.

Qui per il testo integrale.



INTERVISTE

Il lavoro, i giovani, l'amministrazione pubblica

Intervista a Tito Boeri (Direzione del Personale - 2021).

direzione del personale marzo 2021.pdf

Il lavoro che ci sarà

Intervista a Giulio Sapelli (Direzione del Personale - 2019)

Quello che emerge oggi, in generale, è la perdita diffusa del senso di dignità del lavoro vissuto come obbligo necessario dal quale, possibile, è meglio sottrarsi, Allora prima di parlare di disoccupazione, produttività e navigator, riteniamo importante riflettere su che cosa il lavoro rappresenta per le persone. Per cambiare le cose.

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